Il Decreto del Governo interviene sulla scuola

E’ stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il Decreto sulla scuola. Ma, ancora una volta, il Governo interviene su molti aspetti della vita della scuola che, da autentica risorsa per il Paese, torna ed essere terreno di tagli di spesa e di scontro politico e ideologico.

Ancora una volta si decidono questioni di grande rilievo per il sistema scolastico attraverso atti unilaterali addirittura con Decreto legge, sfuggendo da ogni confronto con il mondo della scuola. La consapevolezza che la partecipazione al cambiamento contribuisce, accrescendone la qualità e il valore, ai processi di innovazione, evidentemente in questa fase manca del tutto al Governo e alla politica. E questo dopo due anni di pandemia, in cui la scuola si è completamente reinventata, e con una guerra che comporta la necessità di accogliere i profughi dall’Ucraina (ne sono arrivati ed accolti oltre 30.000, anche minori non accompagnati).

La scuola si sta confermando uno dei più efficaci strumenti di integrazione, attraverso atti di concreta e solidale accoglienza, nell’ottica di una vera cultura di pace. Anche solo per questo avrebbe meritato un trattamento diverso, caratterizzato da attenzione e coinvolgimento.

Così come lo avrebbero meritato le organizzazioni sindacali alle quali il personale ha rinnovato  la propria fiducia con una larghissima partecipazione al voto per il rinnovo delle RSU. Circa un milione di lavoratori ha dato la propria fiducia alle organizzazioni sindacali.

Che hanno infatti deciso, unitariamente, per una grande mobilitazione a partire dai lavoratori per coinvolgere tutta la comunità della scuola che rischia di veder ridotta ancora di più la propria economia e di subire inaccettabili condizionamenti.  

“Senza pensare – sottolineano le organizzazioni  sindacali – che rimane irrisolta la questione retributiva che riguarda tutto il personale della scuola.  Il Governo sottrae le risorse aggiuntive inserite in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto destinandole a modalità di formazione incentivata decise unilateralmente, con evidente riduzione di quelle destinate a rivalutare nel loro complesso le retribuzioni di tutti e con l’ipoteca di tagliare l’organico nei prossimi anni”.

Non può non essere posto al centro dell’attenzione il tema del precariato che resta la piaga della scuola, in attesa di stabilizzazione.

Per tutte queste motivazioni, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals e Gilda intendono organizzare una forte mobilitazione, a partire da un’imponente campagna di informazione capillare rivolta non solo al personale della scuola, ma anche alla società civile, alle famiglie e ai cittadini, cui va immediatamente evidenziato come tali provvedimenti non riconoscano la necessaria centralità alle politiche dell’istruzione e della formazione con scelte che rafforzino realmente il ruolo della scuola pubblica e democratica del Paese, al fine di garantire il pieno esercizio del diritto allo studio.

Con il percorso di mobilitazione di tutto il personale, i Sindacati della Scuola intendono rimarcare il dissenso contro il Decreto Legge 36, per ottenerne radicali modifiche e rivendicare la devoluzione di tutte le materie che incidono sul rapporto di lavoro al rinnovo del contratto, per il quale chiedono l’immediato avvio delle trattative.

Le iniziative dei Sindacati della Scuola:

  • Convocazione di tutte le RSU elette nelle ultime elezioni per la giornata di venerdì 6 Maggio alle ore 15 in diretta streaming con l’intervento dei 5 segretari generali di categoria (seguirà volantino iniziativa).
  • Convocazione direttivi unitari dei 5 sindacati, per la giornata del 13 Maggio alle ore 15, sempre in modalità on line.
  • Dal 3 Maggio proclamazione dello stato di agitazione con invio piattaforma rivendicativa su cui
    avviare le procedure di raffreddamento e contestuale blocco delle attività aggiuntive per tutto
    il personale della scuola.
  • Incontro con tutti i gruppi parlamentari.

Nel corso delle iniziative sopra indicate saranno valutate ulteriori proposte di mobilitazione per
raggiungere i risultati necessari per tutto il personale della categoria.

Tutto questo è stato sottoscritto il 2 maggio da:

Flc Cgil, Francesco Sinopoli –  Cisl Scuola, Ivana Barbacci –  Uil Scuola Rua,  Giuseppe Turi
Snals Confsal, Elvira Serafini –  Gilda Unams,  Rino Di Meglio
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