Pensioni: in arrivo la “Quota 103”


La Legge di Bilancio per il 2023 ha apportato alcune modifiche al sistema pensionistico italiano.

In particolare, è stata introdotta la possibilità di ottenere la pensione anticipata flessibile, “Quota 103”, per coloro che hanno almeno 62 anni di età anagrafica e 41 anni di contribuzione.

Inoltre, le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022 hanno maturato 60 anni di età anagrafica e 35 anni di contribuzione possono optare per il calcolo contributivo (ridotto di 1 anno per ogni figlio fino a un massimo di 2 anni) se si trovano in alcune situazioni specifiche, come ad esempio l’assistenza di un parente con handicap grave o la riduzione delle capacità lavorative dell’almeno 74 per cento. (Opzione Donna)

La Legge ha inoltre introdotto l’APE Social, un’indennità mensile che viene corrisposta fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia per alcune categorie di lavoratori, come ad esempio i disoccupati che hanno esaurito l’ammortizzatore sociale o coloro che assistono un parente con handicap grave.

Per coloro che svolgono attività usuranti (per la scuola il problema riguarda i docenti dell’infanzia e della scuola primaria) i requisiti sono: 63 anni di età anagrafica e almeno 36 anni ci contribuzione.

Per accedere a queste forme di pensionamento, tutti gli interessati dovranno presentare le dimissioni entro il 28 febbraio 2023.