Reclutamento docenti: Per Uil Scuola una catastrofe

Oggi su 112.883 posti autorizzati solo 45.286 sono stati effettivamente coperti con un contratto di ruolo. Per Uil Scuola i dati confermano quanto già detto in passato.

“Sono numeri che annunciano una catastrofe – ribadisce Uil Scuola -.  Non c’erano e, tutt’ora non ci sono, le condizioni per coprire tutti i posti vacanti. Pertanto, il precariato cresce e crea falle nel sistema: da un lato, sembra esserci una rincorsa a chi riconosce per primo che c’è un vuoto enorme di docenti, dall’altro non si sono messe in campo reali soluzioni per consentire l’immissione in ruolo di tutte le persone”.

A ciò va aggiunto quanto sta accadendo con le Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps)

“Migliaia di precari a causa di un algoritmo non hanno ricevuto un contratto di supplenza pur avendone diritto.”

Per Uil Scuola era necessario aprire alla II fascia delle Gps considerando anche i docenti non abilitati ma con almeno tre anni di servizio.

“I dati – spiegano alla Uil – anche su questo parlano chiaro: su quasi 12.000 docenti della I fascia quasi il 95% sono docenti specializzati sul sostegno. Aprire anche ai docenti non abilitati, ma con esperienza lavorativa, avrebbe permesso di immettere in ruolo molte più persone anche su posto comune”.

Emblematico fu il caso di Napoli: ci sono tantissimi docenti, con almeno tre anni di servizio, che hanno superato le prove concorsuali per le classi di concorso Stem e avevano provveduto per tempo ad iscriversi, con riserva, negli elenchi aggiuntivi per poi richiedere di scioglierla secondo i tempi e le modalità prescritte.

Appare chiaro che le nomine in ruolo dalle Gps avrebbero potuto essere molte di più.

 Ci sono concorsi banditi e mai partiti, ricorsi per prove suppletive, graduatorie bloccate dal Tar, posti sospesi con improbabili concorsi futuri.

“Come Uil Scuola non abbiamo compreso la scelta di fare un concorso veloce (Stem) soltanto per alcune classi di concorso, e con prova sia scritta sia orale. Un concorso arrivato tra capo e collo in un momento in si doveva fare di tutto per snellire le  procedure e far ripartire la scuola il 1° settembre”.

Ecco dunque che si annuncia un nuovo concorso Stem , per cui l’Amministrazione vuole destinare tutti i posti vacanti e disponibili a tali specifiche discipline precludendo una riserva dei posti ai tanti docenti con 36 mesi di servizio e con relativa esperienza che andrebbero solo stabilizzati.

“Noi -come Uil Scuola – chiederemo un nuovo sistema di reclutamento che preveda la stabilizzazione, con concorsi per titoli e servizio, per tutti coloro che vantano un’esperienza lavorativa di almeno trentasei mesi con assunzioni a tempo indeterminato e programmate sulla base di organici triennali e contratto a tempo determinato di analoga durata . Solo in questo modo si garantirebbe un sistema di reclutamento, finalmente, in grado di rispettare i tempi della scuola”.