“Stiamo vivendo una estrema instabilitĆ : prima la pandemia, Ā da cui non ne siamo ancora definitivamente usciti e adesso la guerra. E il Paese soffre, con una situazione economica e sociale che flette verso il basso. Per non parlare poi dellāinflazione, che si riflette sui salari, e dellāaumento del lavoro precario, che va a gravare sui nostri giovaniā.
Con queste parole il Segretario territoriale Uil Scuola Cremona Oreste Pegno traccia un quadro economico e sociale allāindomani dello scoppio della guerra in Ucraina.
Per Uil Scuola ĆØ fondamentale : Ricostituire il potere dāacquisto delle retribuzioni ed escludere le spese per lāistruzione dal patto di stabilitĆ , per uscire dallāimpasse contrattuale in cui si trova il personale della scuola.
“Il Governo – sottolinea Pegno – non ha ancora perfezionato i processi propedeutici allāapertura della trattativa per il rinnovo del contratto scuola. Un avvio che chiediamo sia immediato perchĆ© le risorse economiche previste nella legge di Bilancio (2,4 miliardi) vanno impegnate finalizzandole alla ricostituzione, peraltro parziale, del potere di acquisto delle retribuzioni che sono ferme da tre anniā.
Eā necessario colmare la distanza che separa le retribuzioni dei lavoratori della scuola con gli altri dipendenti pubblici.
“La scuola sta mostrando tutta la sua capacitĆ di reazione e di accoglienza ā aggiunge Pegno ā occorre valorizzare e mettere in sicurezza lāintero sistema di istruzione pubblica nazionale. Lo chiediamo da tempo e torniamo a rinnovare la richiesta di togliere gli investimenti per la scuola dal Patto di StabilitĆ ”.
In considerazione delle attuali gravissime contingenze la Uil ha chiesto il superamento delle politiche conservative di contenimento del debito dei paesi membri UE (Patto di StabilitĆ ), e il rifinanziamento del Next Generation EU.Ā
